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golee18/05/2026
CSEN, campo sportivo Campo Sportivo G. Scorza, 17 maggio 2026. La Coppa Italia Tuttocampo CSEN 2026 si tinge definitivamente di giallo e nero. La ASD Baroncino conquista il trofeo al termine di una giornata dominata dall’inizio alla fine, imponendosi tra fase a gironi, semifinali e finale con numeri che certificano la crescita tecnica e mentale del gruppo. Il cammino delle ragazze di Faiano prende forma nel Girone A, chiuso al primo posto con 24 reti realizzate e nessuna subita. All’esordio il Baroncino supera la Pro Cosenza C5 con un netto 12-0 grazie alle reti di Manuela Misto (4), De Nigris (2), Ordinanza (2), Romano (1), Castelgrande (1), Napolitano (1) oltre ad un’autorete che nulla toglie alla superiorità mostrata dalle giallo-nere. Nella seconda uscita arriva un altro 12-0 contro la formazione moranese della Geppino Netti con Kaba Diakité Haissanatou assoluta protagonista grazie a quattro reti, accompagnata dalle marcature di Romano (2), Ordinanza (2), Castelgrande (1), De Nigris (1), Misto (1) e Napolitano (1). Con la qualificazione alle semifinali il livello si alza. Contro la ASD Diamante le giallo-nere trovano una squadra organizzata e pronta a rispondere colpo su colpo, ma il Baroncino imprime subito il proprio ritmo e chiude la pratica sul 7-3. Mattatrice assoluta ancora una volta Kaba Diakité Haissanatou, autrice di cinque reti, accompagnata dalla doppietta di Manuela Misto. Il successo spalanca le porte alla finalissima contro la Pol. Pollese, in quello che si presenta come un vero derby campano. Una gara più tattica, intensa e fisica, nella quale il Baroncino conferma tutta la propria maturità imponendosi 3-0 grazie alla doppietta di Romano e al sigillo finale di Kaba Diakité Haissanatou, chiudendo così il torneo con il trofeo alzato al cielo di Morano Calabro. C’è però un elemento che rende il successo ancora più significativo. Il Baroncino ha affrontato questa Coppa Italia con una formazione prevalentemente composta da atlete Under 16, supportata da pochi innesti più esperti. Lo staff ha infatti deciso di lasciare precauzionalmente a riposo alcune delle giocatrici simbolo della Serie C giallo-nera come Gorrasi, Petrosino, Di Palma e capitan Provenza, offrendo spazio e minuti a una rosa sempre più ampia e competitiva. Una scelta che ha premiato il progetto tecnico e che lascia anche spazio ad una riflessione: con la prima squadra al completo il divario avrebbe potuto essere ancora più ampio. Anche il Presidente Antonio Sguazzo, assente per motivi lavorativi, ha voluto inviare il proprio messaggio: “La società è in una fase di rinnovamento e riorganizzazione delle proprie strutture e gerarchie. È un banco di prova importante, ma vedere il gruppo rispondere con questi risultati è motivo di soddisfazione per tutti.” E mentre la carovana giallo-nera lascia Morano Calabro, con famiglie e sostenitori al seguito, la notte si colora di festa: la Coppa Italia CSEN è in viaggio verso Faiano. Tra cori, fotografie e sorrisi resta il nome della grande protagonista di giornata: Kaba Diakité Haissanatou, autentica MVP del torneo con 15 reti complessive, sempre più una certezza e non più soltanto una promessa del panorama futsal campano targato Baroncino. “Focu Meu!” Da Morano Calabro, è davvero tutto.
12/05/2026
10 Maggio - Ascoli Satriano (FG) - ultimo atto delle finali playoff promozione Serie C futsal femminile. Ci sono partite che valgono una stagione. E poi ci sono partite che valgono molto di più: valgono un’identità, un sogno, una comunità intera. Quella andata in scena stasera sul difficilissimo campo dell’Ascoli Satriano entrerà di diritto nella storia recente del Baroncino Femminile come una delle battaglie sportive più emozionanti, intense e significative mai disputate dalle giallonere. Contro una vera corazzata costruita per il salto di categoria, le ragazze del Baroncino hanno scritto una pagina straordinaria di cuore, sacrificio e qualità, uscendo tra gli applausi dopo una gara folle, spettacolare e ricca di emozioni fino all’ultimo secondo dei tempi supplementari. E dire che l’inizio sembrava raccontare un’altra storia. Dopo una mezz’ora complicata, le padrone di casa erano riuscite a portarsi avanti sul 3-1, sfruttando intensità, esperienza e cinismo. Ad inizio ripresa arrivava addirittura il 4-1, un colpo che avrebbe potuto spezzare qualsiasi squadra. Ma non il Baroncino. Perché questa squadra ha qualcosa dentro che va oltre il semplice aspetto tecnico. Ha anima. Ha carattere. Ha fame. E soprattutto non muore mai. Da quel momento le giallonere hanno iniziato una rimonta incredibile, trascinate dalla voglia di dimostrare che il divario tra una realtà consolidata e un gruppo giovane ma ambizioso può essere annullato dal cuore. Azione dopo azione, pressione dopo pressione, il Baroncino ha iniziato a spingere con ferocia agonistica, rimettendo in piedi una partita che sembrava ormai segnata. Il 4-4 dei tempi regolamentari ha gelato il pubblico di casa, già pronto a festeggiare la Serie B. Gli spalti, fino a pochi minuti prima in festa, sono stati improvvisamente travolti dall’incredulità davanti ad una squadra campana che continuava ad attaccare senza paura, con personalità e coraggio. Nei tempi supplementari la tensione è diventata quasi irreale. Dopo i primi cinque minuti bloccati sul pareggio, il Satriano è tornato avanti sul 5-4. Ancora una volta però il Baroncino ha trovato la forza per rialzarsi e pareggiare a quattro minuti dal termine, sfiorando addirittura l’impresa finale in una gara destinata a restare nella memoria di tutti i presenti. A risultare decisiva per le padrone di casa è stata soprattutto la prestazione mostruosa del loro estremo difensore, protagonista assoluto della serata con oltre 35 conclusioni respinte o neutralizzate. Interventi spettacolari in presa bassa, uscite sui piedi, riflessi d’istinto e braccia di richiamo che raramente si vedono nel futsal femminile. Una prestazione fuori categoria che ha tenuto in vita il Satriano nei momenti di massima pressione giallonera. Eppure, nonostante tutto, il Baroncino ha continuato a crederci. Le marcatrici giallonere sono state il simbolo perfetto della varietà e della forza del gruppo: (2) Kaba Diakitè H. (1), Gorrasi B. Petrosino C. Provenza G. Gol pesanti, arrivati nei momenti decisivi, ma soprattutto costruiti attraverso sacrificio collettivo, corsa e spirito di appartenenza. Tra le protagoniste più applaudite c’è stata senza dubbio Kaba Diakitè Haissanatou. Solo quindici anni, ma una personalità da veterana. Lucida nell’uno contro uno, forte fisicamente, aggressiva sulle seconde palle e fondamentale nel ripulire tantissimi palloni sporchi a centrocampo. La sua doppietta racconta solo in parte l’impatto avuto sulla partita. La sensazione è che il ruolo di pivot, forse accantonato troppo presto, possa diventare nuovamente centrale nel suo percorso. Straordinaria anche la prova di Benny Gorrasi, autentico punto di riferimento offensivo del Baroncino. Giocatrice completa, intelligente tatticamente, capace di alternare forza fisica, tecnica, tiro e cambi di direzione con una naturalezza rara. Una centravanti moderna, dominante sia nel calcio a 11 che nel futsal, attorno alla quale la squadra riesce a sviluppare gioco e soluzioni offensive. Petrosino e Misto hanno disputato una gara eccezionale a centrocampo, fatta di corsa, equilibrio e letture continue. Proprio Misto, adattata anche nella linea laterale difensiva, ha saputo modificare gli equilibri tattici della gara, cambiando i movimenti offensivi dell’Ascoli Satriano e dando nuova compattezza al Baroncino. Di Palma e Provenza hanno invece incarnato pienamente lo spirito combattivo giallonero. Provenza ha stretto i denti fino ai crampi ai polpacci, lottando su ogni pallone, mentre Di Palma ha interpretato il ruolo difensivo con feroce intensità, ripulendo l’area e difendendo “alla Rummenigge”, con coraggio e senso della posizione. Primo tempo complicato invece per Oprea, inevitabilmente condizionata dal ritmo altissimo della gara e dalla pressione offensiva avversaria. Ma la reazione nella ripresa è stata da applausi: uscite sicure, prese pulite e soprattutto un intervento clamoroso sul 5-5 che avrebbe potuto indirizzare definitivamente la partita verso un finale diverso. Più difficile la serata di Napolitano, ancora rallentata dall’infortunio e meno brillante del solito nella gestione dell’extra time, ma comunque pronta a sacrificarsi per la squadra fino all’ultimo secondo. E il Baroncino stasera non è stato soltanto chi ha giocato. È stato anche chi dalla panchina ha saputo fare gruppo, vivere ogni pallone, sostenere le compagne e trasmettere energia continua. Un pensiero speciale va quindi anche a: Desirè Oprea, Felicia Romano, Giada Vitolo Non sono entrate in campo, ma hanno dimostrato tutto ciò che significa essere Baroncino: appartenenza, supporto, spirito di sacrificio e amore per questi colori. Perché le grandi squadre si vedono anche da chi sa mettere il gruppo davanti a sé stessa. Al termine della gara, profondamente emozionato, il Direttore Generale Luca Baracchi ha voluto condividere il proprio pensiero: “Stasera ho visto qualcosa che va oltre il risultato. Ho visto una comunità. Ho visto genitori, supporters, ragazzi, famiglie, riprese, colori gialloneri ovunque, sacrificio e voglia di esserci fino all’ultimo secondo. Ho visto una squadra dare tutto. Ed è impossibile non essere orgogliosi di queste ragazze. I cambi concertati con Mister Dorini hanno dato frutti importanti e poter contribuire anche tatticamente ad una prestazione del genere è motivo di grande soddisfazione personale. Questa stagione è stata stupenda, ma il sogno non finisce qui. Quello che il Baroncino ha dimostrato oggi è che con il cuore si può arrivare ovunque.” Parole intense anche quelle di Mister Dorini, vero artefice di questo autentico miracolo sportivo: “Questa società ha gli elementi per portare il nome Baroncino sempre più in alto. Ma per crescere servono strutture, sostegno della comunità e persone che credano nel progetto anche quando tutto sembra contro. Oggi lo sport ha dimostrato che i limiti esistono solo nella testa. Il Baroncino ha portato cuore in campo, fuori dal campo e online. Ora bisogna consolidare, migliorare alcuni dettagli e dare continuità ad un’ossatura societaria e tecnica che ha il mix giusto per riuscire. Come tutte le cose importanti serve tempo. Ma il futuro è nelle nostre mani.” Il Baroncino chiude così una stagione fantastica, destinata a lasciare un segno profondo dentro e fuori dal campo. Una squadra giovane, coraggiosa, costruita con sacrificio e idee, che oggi ha dimostrato di poter competere contro chiunque. Un applauso sincero va però anche all’Ascoli Satriano, realtà di assoluto valore che ha dimostrato qualità individuali e collettive degne delle categorie superiori. Confrontarsi con squadre di questo livello rappresenta una crescita fondamentale anche per una realtà giovane come il Baroncino. Adesso arriveranno due mesi di tornei, amichevoli e lavoro. Occasioni importanti per continuare a crescere e dimostrare anche fuori dal contesto campano e di lega che il Baroncino possiede un’ossatura tecnica e umana importante. Perché il nome Baroncino oggi gira eccome. E gira grazie ad un gruppo che ha scelto di non mollare mai. Infine, nel giorno dedicato alle mamme, il pensiero più sentito va alle famiglie di tutte le ragazze. Perché dietro ogni allenamento, ogni trasferta, ogni sacrificio e ogni sogno, esiste sempre un cuore che sostiene nel silenzio. Un faro nel buio da seguire anche quando sembra di aver perso tutto. Il presidente ha voluto chiudere così questa straordinaria stagione: “Agli uomini e alle donne che hanno composto questo miracolo sportivo va il mio grazie più profondo. A chi ha lavorato dietro le quinte, a chi ha creduto nel progetto, a chi non ha mollato mai. Questa non è solo una squadra. Questa è una famiglia. E ciò che abbiamo costruito insieme resterà per sempre nella storia del Baroncino.” Una stagione fantastica. Un sogno ancora vivo. Il futuro è nelle nostre mani.
08/05/2026
PIÙ DI UNA SEMPLICE PARTITA Mentre le luci accecanti della Serie A illuminano stadi da decine di migliaia di spettatori, esiste un calcio diverso, più silenzioso ma incredibilmente vibrante, che cresce tra i campi della provincia campana. È qui, lontano dai riflettori del professionismo miliardario, che la Baroncino sta scrivendo una storia di successo che ribalta ogni paradigma. Negli studi di Radio Alfa, tra i microfoni accesi e un’atmosfera carica di entusiasmo, il responsabile tecnico Michel Dorini, insieme a Giulia Provenza e Benny Gorrasi, ha raccontato un’evoluzione sportiva che mette al centro il calore umano prima ancora della bacheca dei trofei. Il "metodo Baroncino" non è solo tattica: è un paradosso vincente dove una piccola compagine locale compete con i giganti puntando tutto su un legame indissolubile tra atlete. IL FASCINO MAGNETICO DEL FUTSAL: UN AMORE NON PREVISTO Per molti, il calcio è solo quello dei grandi spazi, dei contrasti sul fango e del profumo dell'erba. Anche per Benny Gorrasi l'inizio è stato segnato da questo immaginario: il suo desiderio era il campo a 11, gli spazi larghi, il calcio classico. Eppure, la Baroncino ha dimostrato che non serve scegliere. Senza abbandonare il campionato di Eccellenza femminile, la società ha abbracciato il Futsal (calcio a 5), scoprendo una disciplina elettrizzante fatta di velocità di pensiero e tecnica millimetrica. Non è stata una transizione, ma un raddoppio degli orizzonti. Nonostante l'iniziale scetticismo verso il "calcetto", le atlete sono state rapite da un magnetismo tecnico unico. "Il futsal è quel classico sport che una volta che ci sei dentro ti prende, però se tu non lo vivi in prima persona non puoi dare un giudizio ben preciso." Michel Dorini 3. L'Amicizia come schema tattico vincente Se chiedete a Giulia Provenza, capitano e anima della squadra, qual è il segreto dietro la qualificazione ai play-off e l'emozione delle Final Four, non vi parlerà di diagonali o marcature a uomo. Vi parlerà di un approccio "da bimbe". Questa definizione non indica immaturità, ma quella spensieratezza pura che agisce come antidoto alla pressione. Quando il gioco si fa duro, le atlete della Baroncino tornano alle origini, trasformando lo spogliatoio in un rifugio di gioia condivisa. L'ecosistema Baroncino si regge su tre pilastri fondamentali: * Amicizia: Il collante invisibile che rende naturale il sacrificio per la compagna in difficoltà. * Sorriso: Lo strumento per affrontare ogni nuova sfida, dalle Final Four ai debutti in Figc, con la curiosità di chi sta scoprendo un mondo. * Condivisione: La capacità di restare un blocco coeso, trattando ogni esperienza come un successo collettivo. IL "MALEDETTO" MARTEDÌ: LA DISCIPLINA DIETRO I RISULTATI Il successo, però, ha un prezzo, e alla Baroncino si paga il martedì. È il giorno dedicato alla parte atletica, quello che le ragazze definiscono scherzosamente "triste". Nello spogliatoio risuona spesso una domanda ironica che è diventata un mantra: "Ma perché siamo venute?". Eppure, tra un sospiro e l’altro, è proprio lì che si costruisce la vittoria. Michel Dorini non agisce solo come tecnico, ma rivendica con orgoglio il ruolo di educatore. La sua filosofia è netta: la preparazione non è un evento, ma un processo che inizia a settembre e finisce a maggio. Questa costanza metodologica insegna alle giovani atlete che il sacrificio fisico è la base per la crescita sana, sia nel rettangolo di gioco che nel percorso personale di vita. QUANDO IL TALENTO È CORALE: I 70 GOL DI BENNY In questa stagione, i numeri parlano chiaro: 70 gol stagionali portano la firma di Benny Gorrasi. Un dato impressionante che sottolinea la versatilità di un'atleta capace di segnare a raffica sia nel calcio a 11 che nel futsal. Tuttavia, fedele alla filosofia del club, Benny rifiuta l'etichetta di "solista". "Il calcio è un gioco di squadra, quindi sostanzialmente anche i traguardi personali penso che debbano essere messi da parte: è tutto merito della squadra e dell'allenatore." Benny Gorrasi In questa visione, il record personale non è un punto d'arrivo, ma il risultato di un'orchestra che funziona all'unisono, dove ogni assist e ogni recupero difensivo contribuiscono al "gol di tutte". IL TRAMPOLINO DI LANCIO VERSO LA RAPPRESENTATIVA CAMPANIA Il lavoro svolto dalla società ha attirato l'attenzione dei selezionatori regionali, portando a un traguardo che profuma di orgoglio territoriale. Ben sei atlete della Baroncino sono state chiamate a rappresentare la Campania, un riconoscimento che proietta la piccola realtà locale su un palcoscenico nazionale. Il culmine della stagione arriverà a fine aprile con il Torneo delle Regioni, un vero e proprio "final boss" dove il talento del collettivo si confronterà con le migliori realtà d'Italia. Le protagoniste di questo sogno regionale sono: * Giulia Provenza * Benny Gorrasi * Marta Di Palma * Anna Napolitano * Manuela Misto * Chiara Petrosino OLTRE IL CAMPO: UNA POLISPORTIVA IN CRESCITA Il miracolo Baroncino non nasce dal nulla, ma da una rifondazione societaria ragionata. Sotto la guida del Presidente Sguazzo e del Direttore Generale Luca Baracchi, il club si è strutturato per offrire certezze ai giovani. Non è solo il settore femminile a brillare: l'intera polisportiva respira un'aria di rinnovamento. Anche il settore maschile sta vivendo un momento d'oro e, con i dovuti scongiuri legati alla scaramanzia sportiva locale, si prepara a festeggiare una promozione ormai all'orizzonte. È la dimostrazione che quando l'ambiente è sano, i risultati arrivano per inerzia. UN MODELLO DI SPORT SANO La storia della Baroncino è la prova che lo sport di base può e deve essere qualcosa di più di una semplice competizione. È un laboratorio di cittadinanza dove si impara a emergere nel modo più sano possibile. In un'epoca di pressioni esasperate, questa realtà ci ricorda che l'obiettivo primario resta la formazione dell'individuo attraverso la gioia del gioco. Mentre le ragazze si preparano per il prossimo impegno, resta nell'aria una domanda che sfida le logiche del calcio moderno: e se il segreto per vincere non fosse la tattica, ma il legame indissolubile che si crea nello spogliatoio?
08/05/2026
AL “PALAPUGLISI” VA IN SCENA UNA SERATA DA FUTSAL VERO. OLTRE 200 SPETTATORI, SPALTI VESTITI DI GIALLO E NERO, COREOGRAFIE, TAMBURI E UN’ATMOSFERA DA CATEGORIA SUPERIORE. IL BARONCINO RISPONDE CON UNA PRESTAZIONE ALL’ALTEZZA DEL CONTESTO IMONENDOSI 10 A 3 CONTRO LE RAGAZZE DEL 5 HEADS SAN TAMMARO. Partita senza storie , con i locali che chiudono la pratica già nel primo tempo quando vanno al riposo sul risultato di 6-0 grazie alle firme di Provenza, Di Palma, Petrosino, doppietta di Gorrasi e rete di Napolitano. La ripresa per le padroni di casa è solo una formalità con mister Dorini che fa ruotare tutte le sue, anche in vista della Finale contro l’Ascoli Satriano, che ha superato 6-0 la Koine, dando spazio a Vitolo tra pali e facendo entrare Oprea D. e Romano. Il match è in mano alle giallonere che chiudono i conti per il definitivo 10-3 che vede ancora a segno Di Palma, Provenza, Gorrasi e Kaba Diakitè, mentre per il San Tammaro le reti sono di Villano e doppietta di Mercogliano. “Abbiamo approcciato la gara con personalità, imponendo ritmo e occupazione degli spazi come avevamo preparato. Bene la fase offensiva e le rotazioni, - esordisce mister Dorini nel posto gara - ma nella ripresa dobbiamo mantenere la stessa concentrazione: nei playoff ogni dettaglio pesa.” Soddisfazione anche nello staff dirigenziale con il DG Baracchi sottolinea quindi l’importanza del risultato: “Il risultato di oggi certifica il percorso fatto. Questo gruppo sta dimostrando identità e crescita continua. Ora entriamo nella fase decisiva: serviranno lucidità, disciplina e gestione dei momenti chiave. La finale sarà una partita da interpretare, non solo da giocare”. Chiude poi il Presidente Antonio Sguazzo: “Complimenti a tutte le ragazze per l’impegno e la qualità espressa davanti al nostro pubblico. È una vittoria che ci rende orgogliosi, ma non abbiamo ancora fatto nulla: adesso serve l’ultimo sforzo, compatte e determinate, senza mollare di un centimetro.” Nella finalissima in programma domenica il Baroncino Futsal affronterà l’Ascoli Satriano, con la vincente che si qualificherà ai play off interregionali per la promozione in Serie B.
05/05/2026
ASD BARONCINO VS SAN TAMMARO 5 HEADS 10–3 UNA VITTORIA NETTA, COSTRUITA CON AUTORITÀ E RIFINITA CON QUALITÀ. Al PalaPuglisi va in scena una serata da futsal vero: oltre 200 spettatori, spalti vestiti di giallo e nero, coreografie, tamburi e un’atmosfera da categoria superiore. Il Baroncino risponde con una prestazione all’altezza del contesto, dopo aver compiuto il doveroso minuto di silenzio in tributo ad Primo tempo: dominio e ritmo alto tentennano occasioni e solo la mira imprecisa non fa capitolare subito la compagine napoletana. Le giallonere partono però aggressive e nei primi 15 minuti indirizzano subito la gara. Il possesso è fluido, le rotazioni funzionano e le linee di passaggio sono sempre pulite. Marcatrici I tempo: * Provenza * Di Palma * Petrosino * Gorrasi (doppietta) * Napolitano Sugli scudi Gorrasi, autrice di una tripletta poi finale che certifica il suo eccellente stato di forma. Napolitano interpreta bene il ruolo di intermedio, pur dovendo gestire un affaticamento. Petrosino si muove con intelligenza tra le linee, contribuendo anche in fase realizzativa. Nota tattica: Misto viene limitata nella presenza per scelta tecnica anche per evitare di comprometterla essendo rientrante da un recente risentimento muscolare. Dietro, il blocco difensivo guidato da Provenza e Di Palma è solido: poche concessioni e gestione ordinata delle rare sortite avversarie. Con il risultato già ampio all’intervallo, il Baroncino gestisce e apre alle rotazioni. Entrano Romano, Oprea D e Vitolo tra i pali. Dopo un primo tempo impeccabile, Oprea K paga un leggero calo nella ripresa, ma la squadra mantiene il controllo. Marcatrici II tempo: * Di Palma * Provenza * Gorrasi * Kaba Diakitè Il ritmo resta alto anche grazie al supporto continuo del pubblico: ogni azione è accompagnata da musica e applausi, con momenti di gioco corale che strappano consensi anche per qualità tecnica, non solo per i gol seppur con un calo evidente nel finale che deve portare ad alcune correzioni future. ⸻ LETTURA TECNICA DI : “Abbiamo approcciato la gara con personalità, imponendo ritmo e occupazione degli spazi come avevamo preparato. Bene la fase offensiva e le rotazioni, ma nella ripresa dobbiamo mantenere la stessa concentrazione: nei playoff ogni dettaglio pesa.” Nel frattempo,come previsto, nell’altro match l’Ascoli Satriano supera la Koinè con un netto 6–0, confermando un quadro competitivo chiaro. LA VISIONE D'INSIEME DEL DIRETTORE GENERALE LUCA BARACCHI: "Il risultato di oggi certifica il percorso fatto. Questo gruppo sta dimostrando identità e crescita continua. Ora entriamo nella fase decisiva: serviranno lucidità, disciplina e gestione dei momenti chiave. La finale sarà una partita da interpretare, non solo da giocare. CHIUDE POI IL PRESIDENTE ANTONIO SGUAZZO: “Complimenti a tutte le ragazze per l’impegno e la qualità espressa davanti al nostro pubblico. È una vittoria che ci rende orgogliosi, ma non abbiamo ancora fatto nulla: adesso serve l’ultimo sforzo, compatte e determinate, senza mollare di un centimetro.”