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12/05/2026 , Pubblicato da L.Baracchi

Partite

Ultimo Atto Serie C Futsal Femminile - Playoff Promozione

Ascoli Satriano 5 : Asd Baroncino 5

10 Maggio - Ascoli Satriano (FG) - ultimo atto delle finali playoff promozione Serie C futsal femminile.


Ci sono partite che valgono una stagione. E poi ci sono partite che valgono molto di più: valgono un’identità, un sogno, una comunità intera. Quella andata in scena stasera sul difficilissimo campo dell’Ascoli Satriano entrerà di diritto nella storia recente del Baroncino Femminile come una delle battaglie sportive più emozionanti, intense e significative mai disputate dalle giallonere.

Contro una vera corazzata costruita per il salto di categoria, le ragazze del Baroncino hanno scritto una pagina straordinaria di cuore, sacrificio e qualità, uscendo tra gli applausi dopo una gara folle, spettacolare e ricca di emozioni fino all’ultimo secondo dei tempi supplementari.


E dire che l’inizio sembrava raccontare un’altra storia.

Dopo una mezz’ora complicata, le padrone di casa erano riuscite a portarsi avanti sul 3-1, sfruttando intensità, esperienza e cinismo. Ad inizio ripresa arrivava addirittura il 4-1, un colpo che avrebbe potuto spezzare qualsiasi squadra. Ma non il Baroncino.

Perché questa squadra ha qualcosa dentro che va oltre il semplice aspetto tecnico.


Ha anima.

Ha carattere.

Ha fame.

E soprattutto non muore mai.


Da quel momento le giallonere hanno iniziato una rimonta incredibile, trascinate dalla voglia di dimostrare che il divario tra una realtà consolidata e un gruppo giovane ma ambizioso può essere annullato dal cuore. Azione dopo azione, pressione dopo pressione, il Baroncino ha iniziato a spingere con ferocia agonistica, rimettendo in piedi una partita che sembrava ormai segnata.

Il 4-4 dei tempi regolamentari ha gelato il pubblico di casa, già pronto a festeggiare la Serie B. Gli spalti, fino a pochi minuti prima in festa, sono stati improvvisamente travolti dall’incredulità davanti ad una squadra campana che continuava ad attaccare senza paura, con personalità e coraggio.


Nei tempi supplementari la tensione è diventata quasi irreale. Dopo i primi cinque minuti bloccati sul pareggio, il Satriano è tornato avanti sul 5-4. Ancora una volta però il Baroncino ha trovato la forza per rialzarsi e pareggiare a quattro minuti dal termine, sfiorando addirittura l’impresa finale in una gara destinata a restare nella memoria di tutti i presenti.

A risultare decisiva per le padrone di casa è stata soprattutto la prestazione mostruosa del loro estremo difensore, protagonista assoluto della serata con oltre 35 conclusioni respinte o neutralizzate. Interventi spettacolari in presa bassa, uscite sui piedi, riflessi d’istinto e braccia di richiamo che raramente si vedono nel futsal femminile. Una prestazione fuori categoria che ha tenuto in vita il Satriano nei momenti di massima pressione giallonera.


Eppure, nonostante tutto, il Baroncino ha continuato a crederci.

Le marcatrici giallonere sono state il simbolo perfetto della varietà e della forza del gruppo:

(2) Kaba Diakitè H.

(1), Gorrasi B. Petrosino C. Provenza G.


Gol pesanti, arrivati nei momenti decisivi, ma soprattutto costruiti attraverso sacrificio collettivo, corsa e spirito di appartenenza.

Tra le protagoniste più applaudite c’è stata senza dubbio Kaba Diakitè Haissanatou. Solo quindici anni, ma una personalità da veterana. Lucida nell’uno contro uno, forte fisicamente, aggressiva sulle seconde palle e fondamentale nel ripulire tantissimi palloni sporchi a centrocampo. La sua doppietta racconta solo in parte l’impatto avuto sulla partita. La sensazione è che il ruolo di pivot, forse accantonato troppo presto, possa diventare nuovamente centrale nel suo percorso.


Straordinaria anche la prova di Benny Gorrasi, autentico punto di riferimento offensivo del Baroncino. Giocatrice completa, intelligente tatticamente, capace di alternare forza fisica, tecnica, tiro e cambi di direzione con una naturalezza rara. Una centravanti moderna, dominante sia nel calcio a 11 che nel futsal, attorno alla quale la squadra riesce a sviluppare gioco e soluzioni offensive.

Petrosino e Misto hanno disputato una gara eccezionale a centrocampo, fatta di corsa, equilibrio e letture continue. Proprio Misto, adattata anche nella linea laterale difensiva, ha saputo modificare gli equilibri tattici della gara, cambiando i movimenti offensivi dell’Ascoli Satriano e dando nuova compattezza al Baroncino.


Di Palma e Provenza hanno invece incarnato pienamente lo spirito combattivo giallonero. Provenza ha stretto i denti fino ai crampi ai polpacci, lottando su ogni pallone, mentre Di Palma ha interpretato il ruolo difensivo con feroce intensità, ripulendo l’area e difendendo “alla Rummenigge”, con coraggio e senso della posizione.

Primo tempo complicato invece per Oprea, inevitabilmente condizionata dal ritmo altissimo della gara e dalla pressione offensiva avversaria. Ma la reazione nella ripresa è stata da applausi: uscite sicure, prese pulite e soprattutto un intervento clamoroso sul 5-5 che avrebbe potuto indirizzare definitivamente la partita verso un finale diverso.


Più difficile la serata di Napolitano, ancora rallentata dall’infortunio e meno brillante del solito nella gestione dell’extra time, ma comunque pronta a sacrificarsi per la squadra fino all’ultimo secondo.

E il Baroncino stasera non è stato soltanto chi ha giocato.

È stato anche chi dalla panchina ha saputo fare gruppo, vivere ogni pallone, sostenere le compagne e trasmettere energia continua.

Un pensiero speciale va quindi anche a:

Desirè Oprea, Felicia Romano, Giada Vitolo

Non sono entrate in campo, ma hanno dimostrato tutto ciò che significa essere Baroncino: appartenenza, supporto, spirito di sacrificio e amore per questi colori.

Perché le grandi squadre si vedono anche da chi sa mettere il gruppo davanti a sé stessa.


Al termine della gara, profondamente emozionato, il Direttore Generale Luca Baracchi ha voluto condividere il proprio pensiero:

“Stasera ho visto qualcosa che va oltre il risultato. Ho visto una comunità. Ho visto genitori, supporters, ragazzi, famiglie, riprese, colori gialloneri ovunque, sacrificio e voglia di esserci fino all’ultimo secondo. Ho visto una squadra dare tutto. Ed è impossibile non essere orgogliosi di queste ragazze. I cambi concertati con Mister Dorini hanno dato frutti importanti e poter contribuire anche tatticamente ad una prestazione del genere è motivo di grande soddisfazione personale. Questa stagione è stata stupenda, ma il sogno non finisce qui. Quello che il Baroncino ha dimostrato oggi è che con il cuore si può arrivare ovunque.”


Parole intense anche quelle di Mister Dorini, vero artefice di questo autentico miracolo sportivo:

“Questa società ha gli elementi per portare il nome Baroncino sempre più in alto. Ma per crescere servono strutture, sostegno della comunità e persone che credano nel progetto anche quando tutto sembra contro. Oggi lo sport ha dimostrato che i limiti esistono solo nella testa. Il Baroncino ha portato cuore in campo, fuori dal campo e online. Ora bisogna consolidare, migliorare alcuni dettagli e dare continuità ad un’ossatura societaria e tecnica che ha il mix giusto per riuscire. Come tutte le cose importanti serve tempo. Ma il futuro è nelle nostre mani.”


Il Baroncino chiude così una stagione fantastica, destinata a lasciare un segno profondo dentro e fuori dal campo. Una squadra giovane, coraggiosa, costruita con sacrificio e idee, che oggi ha dimostrato di poter competere contro chiunque.

Un applauso sincero va però anche all’Ascoli Satriano, realtà di assoluto valore che ha dimostrato qualità individuali e collettive degne delle categorie superiori. Confrontarsi con squadre di questo livello rappresenta una crescita fondamentale anche per una realtà giovane come il Baroncino.


Adesso arriveranno due mesi di tornei, amichevoli e lavoro. Occasioni importanti per continuare a crescere e dimostrare anche fuori dal contesto campano e di lega che il Baroncino possiede un’ossatura tecnica e umana importante.

Perché il nome Baroncino oggi gira eccome.

E gira grazie ad un gruppo che ha scelto di non mollare mai.

Infine, nel giorno dedicato alle mamme, il pensiero più sentito va alle famiglie di tutte le ragazze. Perché dietro ogni allenamento, ogni trasferta, ogni sacrificio e ogni sogno, esiste sempre un cuore che sostiene nel silenzio. Un faro nel buio da seguire anche quando sembra di aver perso tutto.


Il presidente ha voluto chiudere così questa straordinaria stagione:

“Agli uomini e alle donne che hanno composto questo miracolo sportivo va il mio grazie più profondo. A chi ha lavorato dietro le quinte, a chi ha creduto nel progetto, a chi non ha mollato mai. Questa non è solo una squadra. Questa è una famiglia. E ciò che abbiamo costruito insieme resterà per sempre nella storia del Baroncino.”

Una stagione fantastica.

Un sogno ancora vivo.

Il futuro è nelle nostre mani. #NeverGiveUp

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